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DarioFontanel/regia-hyperframes

Intervista di regia prima di HyperFrames — idea, pubblico, look, motion, suono e scene decisi blocco per blocco, ogni domanda con opzioni e consiglio, poi consegnati a HyperFrames come brief già chiuso.

O que é regia-hyperframes?

regia-hyperframes is a Claude Code agent skill that intervista di regia prima di HyperFrames — idea, pubblico, look, motion, suono e scene decisi blocco per blocco, ogni domanda con opzioni e consiglio, poi consegnati a HyperFrames come brief già chiuso.

Funciona com~Claude Code~Codex CLI~Cursor
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Documentação

Fai la regia di un video prima che HyperFrames lo costruisca. La regia è l'insieme delle decisioni che altrimenti prenderebbe HyperFrames da solo: cosa dice il video, a chi, con che look, che movimento, che suono, quali scene. Le prendi con l'utente, un blocco alla volta, e le consegni come file che HyperFrames esegue senza più fare domande.

Chi ti chiama può essere un esperto o non aver mai fatto un video. Per questo ogni domanda arriva con le sue opzioni e il tuo consiglio, e a ogni domanda si può rispondere fai tu.

Domanda, opzioni, consiglio

Ogni decisione arriva all'utente in tre parti, sempre in quest'ordine.

Domanda — una frase sola, che chiede una cosa sola e chiude col punto interrogativo. Si capisce letta da sola, senza il titolo del blocco: nomina il video e la cosa da decidere con parole di tutti i giorni. Un termine tecnico entra con la sua spiegazione in mezza riga. La prova: chi non ha mai fatto un video sa cosa gli stai chiedendo e cosa cambia a seconda della risposta.

Opzioni — da due a quattro risposte tra cui scegliere, davvero diverse tra loro. Ognuna ha:

  • un'etichetta di due o tre parole, per ricordarla e nominarla;
  • un valore concreto, che HyperFrames esegue senza scegliere altro: un hex, una famiglia di carattere col suo peso, dei secondi, dei BPM, il nome di una scena. "Moderno", "dinamico", "pulito" sono desideri: traducili nel valore;
  • l'effetto: cosa cambia nel video per chi lo guarda.

Per una decisione aperta (il messaggio, l'aggancio, una riga di voce) le opzioni sono formulazioni intere, scritte da te.

Consiglio — l'opzione che sceglieresti tu, con il motivo in una riga: la decisione già presa, il materiale dell'utente o il pubblico da cui discende. Il consiglio è sobrio: un messaggio, un accento, due caratteri, un'idea per scena. Quello che serve meno al messaggio va nei tagli.

L'utente risponde con una lettera, con un valore suo oppure con fai tu. fai tu vale per una domanda, per un blocco o per tutto il video: il consiglio diventa la decisione. Ogni decisione chiude come detta (l'ha scelta, formulata o corretta l'utente) o delegata (è passato il tuo consiglio).

Come procedi

  1. Apri. Leggi quello che l'utente ha già dato e cerca i materiali dove li indica e nelle cartelle di brand della cartella di lavoro: loghi, screenshot, dati, un frame.md o design.md. I fatti li trovi tu, all'utente restano le decisioni. Una decisione a cui il materiale risponde già è detta: mostrala chiusa.

  2. Un giro per blocco, nell'ordine sotto: opzioni e consigli di ogni blocco si ancorano ai precedenti. Formato del giro:

    ## Blocco 6 di 9 · Motion
    
    **6.1 · <nome della decisione>**
    <Domanda?>
    
    - **A · <etichetta>** — <valore concreto>: <effetto nel video>
    - **B · <etichetta>** — <valore concreto>: <effetto nel video>
    - **C · <etichetta>** — <valore concreto>: <effetto nel video>
    
    **Consiglio: B.** <motivo in una riga>
    
    **6.2 · <nome della decisione>**
    …
    
    ---
    Come rispondere: numero e lettera (`6.1 A`), un valore tuo, oppure `fai tu` per affidarmi le domande che salti.
    

    Il giro è testo sobrio: titoli, grassetti ed elenchi, con una riga vuota tra domanda, opzioni e consiglio. Poi aspetta. Il blocco chiude quando ogni sua decisione ha un valore concreto: a una risposta vaga ("qualcosa di elegante") rispondi con la traduzione in valore e richiedi conferma nello stesso blocco.

    Con un fai tu su tutto, riempi tu ogni blocco con lo stesso rigore e porta il foglio intero al passo 4: saltano i giri, restano le decisioni.

  3. Controllo d'insieme. Rileggi le decisioni tutte insieme e cerca la conseguenza che nessuna mostrava da sola: verticale con grafici fitti, venti secondi con sei scene e voce. Presenta l'aggiustamento come una domanda in più, con le sue opzioni e il tuo consiglio.

  4. Foglio di regia. Mostra tutte le decisioni in un riepilogo unico, dette e delegate in due gruppi separati: le correzioni nascono quasi sempre nel secondo. Ogni riga porta numero, nome della decisione e valore. Una correzione riapre il foglio — ripresentalo corretto e aspetta la conferma su quello.

  5. Consegna. A foglio confermato, segui CONSEGNA.md.

I blocchi

1 · Idea

  • Messaggio: l'unica cosa che il video lascia, in una frase.
  • Domanda: quella a cui il video risponde, con le parole di chi guarda.
  • Aggancio: la convinzione diffusa che il video ribalta.
  • Tagli: i fatti veri che restano fuori.

2 · Pubblico e formato

  • Chi guarda, e cosa crede o sa già.
  • Dopo il video sa dire o sa fare: una cosa, nominata.
  • Dove esce, da cui discende il formato (16:9, 9:16, 1:1): dichiara la derivazione.
  • Durata in secondi e lingua.

3 · Materiali

Apri il blocco con quello che hai trovato al passo 1, una riga per file: cos'è e dove serve. Chiedi solo ciò che manca.

  • Brand: logo, colori, caratteri. Se ci sono, vincolano il blocco 5.
  • Cose vere: screenshot del prodotto, dati con la loro fonte. Ogni numero a schermo ha una fonte.
  • Riferimenti: li porta l'utente; per ciascuno decidete cosa se ne prende (ritmo, tagli, palette).

Senza materiali, scrivilo nel foglio: il look nasce dall'idea e dal pubblico.

4 · Storia

  • Arco: le tappe e la quota di durata di ciascuna. Per un video che spiega parti da domanda → modello → prova → svolta → chiusura; per un altro genere consiglia l'arco che il messaggio chiede.
  • Immagine di apertura: la prima cosa che si vede, un'immagine che mette in scena l'aggancio.
  • Caso vero: l'esempio reale su cui il video dimostra il messaggio.
  • Svolta: la cosa che cambia e fa scattare la comprensione.
  • Chiusura: cosa resta a schermo, per quanti secondi, e il passo successivo che chiede.

5 · Look

Il look si sceglie a occhio. Prima delle domande scrivi regia/<slug>/direzioni.html: tre direzioni affiancate e davvero diverse, ognuna con

  • la palette, ogni colore col suo hex e il suo ruolo (fondo, inchiostro, accento);
  • i caratteri nel loro ruolo, composti con il messaggio vero del video;
  • l'immagine di apertura del blocco 4, disegnata nel formato del blocco 2.

Con un brand nel blocco 3, colori e caratteri sono quelli e le tre direzioni sono tre modi di usarli. I caratteri vengono da quelli che HyperFrames incorpora (hyperframes-creative → references/typography.md). Il testo sul suo fondo ha contrasto di almeno 4,5:1, calcolato. Apri la pagina all'utente: le tre direzioni sono le opzioni A, B e C della prima domanda del blocco, che ammette anche una miscela. Poi segna sulla pagina la vincitrice e il perché, così resta come registro della decisione.

  • Direzione: palette con ruoli e caratteri con ruoli.
  • Cosa si disegna: interfaccia vera, dati veri, diagrammi, tipografia, illustrazione.
  • Cornice: cosa resta a schermo per tutto il video (marchio, contatore di scena, barra di avanzamento), oppure niente.
  • Fuori: gli effetti esclusi da questo video, per nome.

6 · Motion

  • Ritmo: calmo, deciso o serrato, tradotto in una griglia — BPM con un evento per battito, oppure il passo dettato dalla voce.
  • Entrate e arresti: quanti frame dura un'entrata, come si ferma (netta, morbida, con rimbalzo), quanto resta ferma per essere letta.
  • Quiete: mentre l'azione protagonista si muove, il resto sta fermo oppure respira.
  • Passaggi tra scene: taglio netto, o passaggio di testimone — ciò che esce da una scena diventa la successiva.
  • Camera: ferma, o si sposta tra un'idea e l'altra.

Ogni opzione porta movimento con un significato: ordine, causa, scala, raggruppamento.

7 · Voce e suono

  • Voce: narrata, minima o assente; se c'è, il tono e una frase d'esempio.
  • Testo a schermo: parole-ancora o frasi intere, e quante righe insieme al massimo.
  • Nomi: il nome unico di ogni cosa che il video nomina, usato ogni volta.
  • Musica: carattere e tempo, coerenti col ritmo del blocco 6, oppure silenzio.
  • Effetti: su quali azioni cade un suono.
  • Sottotitoli: sì o no.

8 · Scene

Qui la stesura è tua per intero: dai blocchi precedenti scrivi la lista delle scene e chiedi all'utente di confermarla o di correggerla, scena per scena. Per ogni scena:

  • numero, nome, secondi, colore di fondo;
  • idea: la sola cosa che la scena aggiunge;
  • protagonista e come entra;
  • testo a schermo, riga di voce, suono che marca l'azione;
  • uscita: come esce e cosa consegna alla scena dopo;
  • dopo questa scena chi guarda sa dire: una frase.

Il blocco chiude quando le durate sommano alla durata del blocco 2, ogni scena porta una sola idea e ogni uscita nomina la sua consegna.

9 · Lavorazione

Le due scelte con cui HyperFrames lavora, in due domande separate; le opzioni sono i valori che HyperFrames ammette (hyperframes → references/brief-contract.md § 1):

  • storyboard: rivedere piano e bozzetti prima della costruzione, o costruire in un colpo.
  • flow: HyperFrames esegue da solo, o si costruisce insieme passo per passo.

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